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zuppe e minestre

Piatti unici/ Primi piatti

VELLUTATA DI PATATE E SEDANO con Castelmagno

Mi accorgo che ogni anno prima di Natale non pubblico quasi niente.

E’ come se il tempo mi scivolasse dalle mani, di corsa per terminare le lezioni, cercare gli ultimi regali e accordarmi con mia mamma sul menù in attesa del gran giorno. Non riesco a sfornare biscotti bellissimi, né torte sfavillanti una dopo l’altra, forse perché questa festa mi sembra così intima che basta appena qualche pennellata a descriverla, il resto è per la famiglia e per le tradizioni. I cappelletti in brodo, i tortelli di zucca, il cotechino e l’arrosto sono quei piatti che non cambiano nel tempo e che parlano di noi, delle mani che si avvicendano in cucina, una dimensione che nessuna piattaforma potrà mai raccontare a sufficienza. Spero che chi mi legge continuerà a farlo, anche se ho mancato l’appuntamento con gli auguri a tutti quanti sul blog!

Preferisco innovare a Capodanno, che trovo più mondano e adatto alle incursioni culinarie, e sto già mettendo a punto qualche idea sfiziosa.

Vi lascio una ricetta leggera, la vellutata di patate e sedano con Castelmagno (Parmigiano Reggiano per gli intolleranti al lattosio…) E’ adatta per prendersi una pausa dai grandi pranzi e godersi il calore di un piatto fumante. Sulla mia tavola, lo splendore dei giacinti bianchi che ho ricevuto a Natale e che pianterò la primavera prossima.

VELLUTATA DI PATATE E SEDANO CON CASTELMAGNO (riadattata da “Sale e Pepe”, gennaio 2016)

Ingredienti per 4 persone

2 gambi interi di sedano verde

3 patate rosse piccole

uno scalogno

due cucchiai di Castelmagno giovane sbriciolato

due fette di pane al farro e noci

olio evo (per noi, Olio del Garda)

un pizzico di sale

Pulite il sedano senza togliere le foglie all’apice, tagliatelo a pezzi e cuocetelo in acqua bollente. Sbucciate le patate e lessatele nello stesso recipiente con il sedano. Mentre le verdure cuociono, riscaldate le fondine nelle quali servirete la vellutata di patate e sedano con Castelmagno ponendole sopra il recipiente.

Scolate le verdure e passatele al minipimer con un po’ della loro acqua di cottura, frullandole fino a ottenere una crema.

Fate soffriggere lo scalogno tritato finissimo con l’olio d’oliva extravergine in una casseruola e versatevi la vellutata di sedano e patata. Lasciate sobbollire a fuoco dolce e aggiustate di sale.

Tagliate il pane di farro e noci a cubetti e insaporitelo per qualche istante in un padellino con un filo d’olio per renderlo croccante.

Versate la vellutata di patate e sedano nelle fondine calde, sbriciolatevi il Castelmagno e completate il piatto con i cubetti di pane e un filo di olio d’oliva extravergine.

Primi piatti

DI ZUPPA ALLE CASTAGNE E DI TRENI BALLERINI

A volte penso a un post da scrivere in un certo modo e le carte si rimescolano. Avevo in mente qualche riferimento alle mie sensazioni su questo principio d’inverno e invece…Oggi sono stata un’ora e mezza ferma in una stazione con la sala d’aspetto dismessa perché il treno si è fermato a soli dieci minuti dalla partenza- guasto alla linea, ci ha detto una voce registrata. Nemmeno l’ombra di un ferroviere, e tanta pazienza aspettando che Luca venisse a prendermi. Inutile dirvi che ho i piedi ancora congelati e che due pediluvi non hanno sortito grande effetto. Per fortuna ieri avevo preparato una buona zuppa di castagne con speck e pane al mirtillo da gustare a pranzo – che si è trasformato in cena. Quando si parla di comfort food!

ZUPPA DI CASTAGNE E SPECK CON PANE AL MIRTILLO

Ingredienti per 4 persone

200 g di castagne

sei fettine di speck tagliate spesse

150 g di farro

quattro fette di pane al mirtillo

olio evo

sale

quattro foglie di alloro

un litro di brodo vegetale con sedano, carota e cipolla

Preparate il brodo vegetale.

Incidete le castagne poco sopra la base e lessatele in acqua bollente per una trentina di minuti. Appena sono cotte, scolatele e ponetele su un piatto ricoperte con un panno, avendo cura di mantenerle tiepide, così sarà molto più facile sbucciarle!

Togliete quindi la buccia e la pellicina interna.

Frullate le castagne al minipimer con un goccio di brodo vegetale, ottenendo una crema abbastanza densa. Trasferite la crema in una casseruola a fuoco dolce.

Tagliate lo speck a cubetti e fatelo colorire in un padellino a parte in modo che diventi appena croccante.

Sciacquate il farro e cuocetelo nella casseruola insieme alla zuppa di castagne e alle foglie di alloro (occorreranno circa trenta minuti). Aggiustate di sale.

Poco prima di servire, aggiungete i cubetti di speck, il pane al mirtillo tostato e tagliato a dadini e un filo d’olio. Gustate la zuppa di castagne caldissima in piccole casseruole di coccio, decorando con una foglia di alloro per ogni commensale.

Vino consigliato: per questa zuppa sostanziosa abbiamo scelto un bianco di buon corpo, l’Offida Pecorino D.O.C.G. 2015 delle Cantine di Castignano. Il colore si presenta paglierino intenso, con riflessi tendenti al dorato. Intenso al naso, con una componente floreale che sfuma in note balsamiche, confermata anche in bocca, dove questo prodotto conferma una notevole eleganza e una buona persistenza.

CONSIGLIA Passata di pomodoro