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Istantanee di viaggio

Antipasti e sfiziosità/ Ispirazioni/ Istantanee di viaggio

Appunti di viaggio, prima puntata – Mortadella e paccasassi

Mi piace parlare dei viaggi dopo che si sono depositati nella memoria e posso ritornare con la mente a certi luoghi e ai loro colori.

I ricordi di viaggio sono uno scialle leggero da indossare nelle sere di brezza dal mare, o una coperta calda quando l’aria si fa frizzante nel primo autunno.

Il primo capitolo delle vacanze 2018 comincia dal mare delle Marche, esattamente da Sirolo, un paesino graziosissimo e a fine giugno ancora poco affollato. Sono ancora là ad affacciarmi dal belvedere della piazza per scorgere scorci di azzurro al tramonto, a faticare per scendere alla spiaggia e a stupirmi ogni volta per il suo incanto, a passeggiare per i vicoli con un cartoccio di frittura di pesce in mano, seduta a un tavolino con le prelibatezze che queste splendide terre offrono.

La scoperta di Sirolo in fatto di cibo sono senz’altro i paccasassi. Non li avevo sentiti prima, e curiosa come sempre, ho voluto acquistarne un vasetto. Si tratta di finocchio marino che cresce sulle rocce nella Riviera del Conero e sono buonissimi! Ho seguito il suggerimento di abbinarli con la mortadella e una volta tornata a casa mi sono gustata un ottimo antipasto. Non è nemmeno una ricetta vera, ma è una gioia per il palato che prima o poi bisogna provare!

https://www.lovelyancona.it/spaccasassi-conero-rinci/


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Dulcis in fundo/ Ispirazioni/ Istantanee di viaggio

CROSTATA LEGGERA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE e ricordi di viaggio

La crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è un piccolo omaggio alla settimana trascorsa in Galles, un posto magico pieno di campi verdissimi, castelli e giardini maestosi, persone gentili e…tante pecore. Abbiamo comprato la marmellata nel bed and breakfast di un piccolo paese e posso dirvi che è davvero deliziosa.

Ci piace tanto viaggiare, e a volte abbiamo l’impressione di apprezzare ancor di più i nostri vagabondaggi nel momento in cui possiamo ritornare con la memoria a certi attimi o a un particolare paesaggio.

Pensate all’inverno, quando gli impegni e il tempo grigio non ci permettono di fare le valigie. L’estate appena trascorsa ci riporta il suo tepore e sfogliamo le nostre foto sul tappeto del salotto, commentando soddisfatti mentre sorseggiamo un’immancabile tazza di tè. Da lì alla voglia di riprendere in mano guide o atlanti il passo è poi breve!

CROSTATA ALLA MARMELLATA D’ARANCIA GALLESE

Ingredienti per 4 persone

250 g di farina di tipo 1

80 di zucchero di canna

80 g di acqua fredda

80 g di olio di mais

un cucchiaino di lievito

scorza di limone bio 

quattro mele piccole o due grandi

tre cucchiai di marmellata di arancia

succo di limone

un pizzico di cannella macinata

Sciogliete lo zucchero nell’acqua aggiungendo olio, farina e scorza di limone.

Mescolate bene e impastate fino a ottenere una palla liscia. Mettete a riposare per un’ora nel frigorifero.

Tagliate le mele a fettine sottili e cospargetele con succo di limone perché non anneriscano.

Stendete la frolla in una tortiera da 24 cm, cospargetela con la marmellata di arancia e le fettine di mele con un pizzico di cannella. Spolverizzate di zucchero di canna e infornate a 180° per almeno 40 minuti.

NB: La ricetta della crostata leggera alla marmellata d’arancia gallese è quella di Marco Bianchi, io ho aggiunto 20 g di acqua e 20 g di olio perché nella prima versione, che non vedrete fotografata qui, l’impasto risultava troppo duro.

Vino consigliato: Erbaluce di Caluso passito D.O.C. 2005 “Morenico” delle Cantine del Canavese di Cuceglio. Vino dal vivo colore ambrato, con sentori di miele, frutta secca e vaniglia preminenti al naso. Caldo in bocca, con una buona acidità che gli ha consentito di reggere bene un lungo affinamento in bottiglia.

Alcune istantanee dal Galles

Istantanee di viaggio

Emozioni, paesaggi islandesi e un anno di blog

Ce ne sarebbero di pagine da scrivere questa volta – l’emozione delle nozze con le mie lacrime commosse e la presenza affettuosa di amici e parenti, il viaggio meraviglioso in Islanda ricco di panorami che catturano gli sguardi, e ora che l’estate declina lentamente la voglia di mettere a posto i ricordi, trattandoli come oggetti delicati per non rovinarne lo splendore. E’ stato un mese di luglio davvero particolare e indimenticabile!
Fra l’altro, il blog compie un anno e sono cambiate tante cose, dentro e fuori di me. Sono cambiate le foto, all’inizio davvero bruttine, grazie alla pazienza della mia dolce metà; sono entrata in contatto con tante persone fantastiche che hanno creduto in me e mi hanno aiutato in quella che considero ancor oggi un’avventura dettata dal desiderio di condividere una ricetta, un pensiero, qualche filo di memoria; ho partecipato a qualche contest e mi sono divertita…Vorrei che continuasse così! A tutti i miei followers, grazie di cuore!
 
FILETTI DI ORATA IN CROSTA AROMATICA (liberamente tratto dalla rivista dei Fratelli Carli del marzo 2016)
Ingredienti per 4 persone
2 orate da 350 – 400 g circa, peso da intere
tre manciate di pane grattugiato
una manciata di capperi sotto sale
uno spicchio d’aglio
un goccio di latte di soia
due cucchiaini di Fuoco Cimbro o cinque pomodori secchi
olio evo
sale
Pulite le orate, sfilettatele e ricavatene quattro filetti.
Frullate al minipimer lo spicchio d’aglio sbucciato e i capperi ben sciacquati insieme al latte. Unite questa crema al pane grattugiato e a due cucchiaini di Fuoco Cimbro. In alternativa potete frullare cinque pomodori secchi con il loro olio e il latte e aggiungerli al pangrattato. Amalgamate bene e aggiustate di sale.
Ponete i filetti di orata su una teglia ricoperta di carta forno e distribuite uniformemente la crosta aromatica su ognuno di essi. Irrorate con due cucchiai di olio d’oliva e coprite con alluminio.
Cuocete il pesce in forno caldo a 200°C per dieci minuti, poi continuate utilizzando la funzione grill fino a che la crosta non imbrunirà leggermente.
Servite a temperatura ambiente accompagnato da una bella insalatina fresca.
Nota: Non avevo in casa i pomodori secchi e ho aperto un vasetto di sugo che mi è stato regalato e che conteneva fra gli altri ingredienti (melanzane, peperoni, un pizzico di peperoncino…) anche pomodori secchi. Il suo sentore lievemente piccante ha dato un gusto molto piacevole ai filetti di orata.
CONSIGLIA Frittelle di zucchine e mozzarella