Antipasti e sfiziosità

Scacchiera golosa

Dopo due anni di mani sporche di terra, di pazienza e di piccoli esperimenti, possiamo dire che il nostro angolo di giardino comincia a regalarci qualche soddisfazione.

Fra i nuovi acquisti ci sono due vasche di plastica che ospitano fiori e piante aromatiche (salvia mandarino, menta fragola, melissa, erba cipollina e infine issopo per attirare le farfalle). Abbiamo trascorso la mattinata a togliere i bulbi primaverili, sostituendoli con semi di fiori estivi per non lasciare la terra incolta. Il bello è che non sappiamo bene di che fiori si tratta – la confezione ci è stata regalata dal papà di Luca, contiene migliaia di semi e non siamo ancora così bravi da riconoscerli… Direi che ci godremo l’effetto sorpresa.

Intanto le aromatiche, complici le temperature elevate, sono esplose e ho raccolto queste foglie di salvia gigantesche. Sono ottime da friggere e ho pensato di abbinarle al boudin, un salamino valdostano, dono dei cugini di mia mamma in visita nelle nostre terre.

Il connubio si è rivelato delizioso!

Vi copio qui alcune informazioni sul boudin, tratte dal sito

http://www.lovevda.it/it/enogastronomia/prodotti/salumi/boudin

boudin rientrano tra i grandi classici della tradizione valdostana e ancora oggi vengono preparati osservando scrupolosamente le antiche ricette tramandate da generazioni.

Questo particolare salume è prodotto con patate bollite, pelate a mano e lasciate raffreddare, alle quali vengono aggiunti cubetti di lardo, barbabietole rosse (ottimo conservante naturale), spezie, aromi naturali, vino e sangue bovino o suino. L’impasto viene insaccato in sottili budelli naturali prima legati a mano, poi appesi ad essiccare per un paio di settimane.

Considerato un tempo un cibo povero, oggi costituisce uno degli alimenti caratterizzanti delle tavole valdostane. Ottimo come antipasto freddo, può essere servito bollito, abbinato alle patate rosse di montagna; in alternativa, cotto al forno per una quindicina di minuti, quando è ancora fresco, diviene una vera delizia anche per i palati più raffinati.

Eccovi la non-ricetta, nel senso che si tratta di un antipasto talmente facile e buono da realizzare che non necessita di grandi capacità in cucina.

SALVIA FRITTA (ACCOMPAGNATA DAL BOUDIN VALDOSTANO)

Ingredienti per 2 persone

una decina di foglie di salvia fresca

2 cucchiai di farina di riso

latte di soia q.b.

sale

olio di girasole per friggere

Lavate e asciugate bene la salvia su un canovaccio pulito.

Preparate una pastella con farina di riso, sale e tanto latte quanto basterà ad ottenere un composto non troppo liquido. Lasciate riposare la pastella per circa trenta minuti in frigorifero.

Scaldate l’olio in una padella larga. Immergete le foglie di salvia nella pastella avvolgendole bene e tuffatele nell’olio bollente. Giratele non appena vedete che iniziano a prendere colore.

Abbiate l’accortezza di friggere poche foglie alla volta, per non correre il rischio che si “attacchino” fra di loro. Raccogliete le foglie di salvia con una schiumarola e appoggiatele su una carta per fritti.

Regolate di sale e servite ben calde, accompagnando con il salamino boudin valdostano.

Vino consigliato: si impone l’abbinamento con un vino di buona acidità che “pulisca” la bocca. Interessante proporre un Erbaluce di Caluso DOCG “Biancamano” 2015 – Cantine Briamara, anche per la presenza di richiami erbacei vicini al sapore della salvia.

 

 

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